La gestione dei pazienti affetti da fratture del capitello radiale dipende fortemente dalle specifiche della lesione, come la posizione dei frammenti ossei (ad esempio: dislocati, non dislocati, ecc.), lesioni associate (ad esempio: muscoloscheletriche, neurali, del sistema vascolare, ecc.) e le caratteristiche dei pazienti affetti (ad esempio: età). Alcune fratture del capitello radiale (ad esempio: fratture piccole e stabili che non compromettono significativamente la funzionalità del gomito) possono essere gestite in modo conservativo con immobilizzazione/protezione (attraverso l’implementazione di un gesso o un tutore) e riabilitazione. Nel caso in cui si ritenga necessario un trattamento chirurgico, sono disponibili diverse procedure che sono sempre discusse tra il paziente ed il personale medico-chirurgico. Dopo l’intervento chirurgico, è solitamente consigliato un periodo di protezione ed immobilizzazione con l’uso di un tutore, e la riabilitazione dovrebbe iniziare non appena indicato dal team medico. In Isokinetic, dopo essere stato attentamente visitato da uno dei nostri medici specializzati, il tuo processo di recupero sarà strutturato in diverse fasi e si svolgerà in quattro ambienti diversi: la piscina, la palestra, la sala di analisi del movimento, ed il campo. Nelle fasi iniziali, gli obiettivi principali mirano a ripristinare l’omeostasi del complesso del braccio-gomito, riducendo il dolore ed il gonfiore, recuperando la mobilità e la funzionalità degli arti superiori. Nella fase intermedia della riabilitazione, la forza del braccio ed il recupero della resistenza muscolare diventano la priorità, insieme all’ottimizzazione della qualità generale del movimento per imparare ad integrare l’arto infortunato nelle attività della vita quotidiana e nello sport. Infine, per completare il processo di recupero, la riabilitazione sul campo svolge un ruolo fondamentale nel consentire ai nostri pazienti di tornare in modo sicuro ed efficace a partecipare alle loro attività e sport preferiti che richiedono l’utilizzo degli arti superiori (ad esempio: sport di lancio, uso di racchette, cadute, ecc.), massimizzando i risultati della riabilitazione e riducendo la probabilità di complicazioni.