La gestione dei pazienti affetti da sindrome del tunnel carpale può variare significativamente a seconda di molteplici fattori, come le cause della condizione, da quanto tempo il paziente soffre della sindrome, i sintomi riferiti e le caratteristiche dei pazienti interessati. La prima linea di trattamento è in genere conservativa, consistente nella riduzione delle attività che potrebbero aver causato il problema, ergonomia, educazione, riabilitazione, adozione di un supporto per il polso o di un tutore, ed uso di farmaci (ad esempio: antinfiammatori, iniezioni, ecc.). In alcuni casi, in cui la gestione conservativa non ha prodotto risultati positivi, può essere preso in considerazione il trattamento chirurgico. In questo caso, sono disponibili diverse procedure chirurgiche che sono sempre discusse tra il paziente ed il personale medico-chirurgico. In Isokinetic, dopo essere stati attentamente visitati da uno dei nostri medici specializzati, riceverete un’accurata diagnosi, ed il vostro processo di recupero sarà strutturato in diverse fasi. In base alle vostre esigenze riabilitative, il vostro processo di recupero si svolgerà in quattro ambienti diversi, la piscina, la palestra, la sala di analisi del movimento, ed il campo. Nelle fasi iniziali, l’obiettivo principale è quello di ridurre i sintomi intervenendo sui fattori associati allo sviluppo della condizione. Nella fase intermedia della riabilitazione, dopo aver ridotto al minimo i sintomi e recuperato una mobilità ottimale, il recupero della forza del polso/mano diventa la priorità, insieme all’ottimizzazione della qualità generale del movimento per imparare a reintegrare l’arto superiore nelle attività della vita quotidiana e nello sport. Infine, per completare il processo di recupero, la riabilitazione sul campo svolge un ruolo fondamentale nel consentire ai nostri pazienti di tornare in modo sicuro ed efficace a partecipare alle loro attività e sport preferiti che richiedono l’utilizzo degli arti superiori (ad esempio: sport di lancio, uso di racchette, cadute, ecc.), massimizzando i risultati della riabilitazione e riducendo la probabilità di complicazioni.